giovedì 9 febbraio 2023
Links dell'intervista concessami dall'artista Bianca Fasano.
https://www.dentrosalerno.it/2023/02/08/intervista-a-giornalista-bianca-fasano-i-perche-di-una-vita-dedicata-allarte/
https://www.politicamentecorretto.com/2023/02/08/intervista-della-scrittrice-loredana-zino-alla-giornalista-bianca-fasano-i-perche-di-una-vita-dedicata-allarte/?fbclid=IwAR04ShLGNSFE5JWlnN4gcMJiAVEfC06GmasHfxFr6iUciOo22zMO21nEKC4
https://www.cilentonotizie.it/dettaglio/49442/intervista-della-scrittrice-loredana-zino-alla-giornalista-bianca-fasano-i-perche-di-una-vita-dedicata-all-arte/?fbclid=IwAR0ZlV15IMQ3wFD0a_sxSl9XprK9o6EcKKa1CL-jQgJ4Rz6uiBYJkZ5_4jw
https://www.cilentano.it/intervista-della-scrittrice-loredana-zino-alla-giornalista-bianca-fasano-i-perche-di-una-vita-dedicata-allarte/?fbclid=IwAR2QYTNx__8E4GeehTocsPcGeNbES9WqqvhflMytd0CTZlRUN2mdtwPawuM
https://www.informazione.it/c/99435A20-3C4D-4504-8BC3-C971502100F8/Intervista-della-scrittrice-Loredana-Zino-alla-giornalista-Bianca-Fasano-I-perche-di-una-vita-dedicata-all-arte
mercoledì 8 febbraio 2023
L'artista di oggi è la Dottoressa Bianca Fasano. Che dire di lei? Una donna completa dal punto di vista umano e professionale. La ricerca e l'apprendimento indefessi e continui sono il suo curriculum davvero starordinario.
Diploma di Maestra d’Arte DELLACERAMICA
presso l’Istituto Statale d’Arte di Napoli.
Laurea in sociologia presso l’Università di Salerno.
Laurea magistrale in Teoria della comunicazione
audiovisivi e società della conoscenza presso
l’Università di Salerno.
Diploma di ECDL, (Patente Europea del computer).
Diploma di competenza in criminologia al corso
di formazione in criminologia :
"Il contributo
dell'interdisciplinarità nell'analisi dei fenomeni
criminali", presentando la relazione finale in grafologia
dal titolo “Dove cerca il grafologo”, con il massimo dei
voti e la lode.
Docente di Educazione artistica.
Docente di Disegno e Storia
dell’Arte.
Vincitrice di Concorsi.
Riconoscimenti.
Benemerenze civili:
Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio
dei Ministri per l’opera omnia per gli anni 1989, 1995,
2000, 2002, 2004.
Un numero non precisato di Premi assegnati da vari
Enti ed Associazioni sia per la letteratura che per la
Pittura e la Grafica tra cui “pennello d’oro della
pittura contemporanea”.
Interessi.
Ha al suo attivo oltre trenta personali di pittura. Dipinge anche ad olio,
tempera, acquarello e su pareti. Ha partecipato a mostre collettive,
trittici ed estemporanee. Sociologa, scrittrice e giornalista. Ha inoltre
presenziato come membro di giuria o presidente a vari Premi di
pittura, scultura, letteratura, musica e canto.
Esperta in grafologia,
fisiognomica, chiromanzia, parapsicologia.
Esperienze di lavoro.
Già insegnante in ruolo di Disegno e Storia dell’Arte
in pensione dal primo settembre 2014.
Ha diretto emittenti radiotelevisive quali “Teleagropoli” e
“Rete 7”, giornali quali il “Mezzogiorno culturale”,
“L’Eco del Cilento e del Vallo di Diano”; Magazine
“Turismo e impresa” del Gruppo Editoriale srl (GES
srl.).
Ha lavorato come corrispondente per giornali quali “Il
Roma” “Il Mattino” etcc..
Prestazioni volontarie.
Socia Fondatrice della sezione del Cilento di Vallo della Lucania (SA)
F.I.D.A.P.A “Cilento-Elea”, Federazione Italiana Donne, Arti,
Hobby
Professioni ed Affari.
Fotocomposizione, elaborazione grafica di testi per la stampa,
realizzazione di Siti Internet e Blog a carattere Sociale.
Siti e
blog:
http://www.accademiadeiparmenideiufficiostampa.flazio.com/
Vecchio sito: https://digilander.libero.it/parmenidei/welcome.html
http://blog.libero.it/orizzontedonna/view.php?nocache=1247381741http:
//blog.libero.it/editoriavaria/
http://blog.libero.it/discutendodi/
http://blog.libero.it/Ufficiostampa/
Attività extra
professionali.
Giornalista, scrittrice e pittrice.
Attività nell’ambito
scolastico.
Nel corso del suo operato presso il Liceo Scientifico
di Sapri, sezione staccata di Centola, (SA) ha condotto
avanti un Progetto di Giornalismo”.
Nell’ anno scolastico 2006/2007 la stessa Fasano è stata
responsabile del PROGETTO “GENIUS LOCI”,
progetto di conoscenza e valorizzazione del territorio.
Il primo obiettivo è stato quello di educare i giovani alla
conoscenza, al rispetto e alla valorizzazione dei Beni
Culturali, al fine di creare le premesse per una reale
azione di tutela e di sviluppo sostenibile del territorio.
Nell’anno scolastico 2007/2008 la stessa ha effettuato
presso il Liceo scientifico "P.Calamandrei", di Napoli, una
“Ricerca statistica effettuata a mezzo Questionario Socio
Culturale su classi prime in entrata” per il Progetto
accoglienza.
Sempre per lo stesso anno scolastico la Fasano ha
realizzato, previa approvazione del Collegio docenti, un
Progetto per il Dipartimento di Disegno e Storia dell’arte
dal titolo “La donna nell’arte”.
Associazioni.
Fondazione nell’anno 1995 dell’Accademia dei
Parmenidei e presidenza della stessa associazione
culturale dedicata a Parmenide d’Elea-Velia, cui è
collegato il Premio Nazionale di Poesia filosofica,
letteratura e saggistica “Parmenide” che si è svolto,
assieme al Parmenide Junior, per sette anni consecutivi.
L’Accademia dei Parmenidei è presente su Internet con
il Sito: http://digilander.libero.it/fasanobi/ .
Riconoscimenti.
Iscritta all’Albo dei giornalisti della Campania dal 1980.
Pubblicazioni.
“Fantasie” editore Palladio, (racconti - 1976);
“Vita e morte d'amore” (poesie-1978);
"Terra al sole"(romanzo autobiografico)-Editore
Galzerano-1984);
"Stio tra storia e leggenda e cenni sulla Baronia di
Tagliano (testo storico-1986);
"Nostra recita quotidiana, (Romanzo- Editore
Galzerano-1987);
"Quel magico mondo lontano" (romanzo- editore
Loffredo-1989);
"Polvere di storia, (testo storico-sociologico e delle
codificazioni- Editore Loffredo-1991);
"Voci dal passato" (testo di parapsicologia- Riemma
Editore-1994) (quattro volumetti);
“Il tempo degli eroi”, Riemma Editore di
Castiglione della Pescaia, (GR) romanzo a fondo
storico, ambientato nel 1963, rilevante anche come
ricerca sociale dell’epoca trattata. (Maggio 2008).
“Scripta Manent”-Poesie e racconti- Società gruppo
editoriale KMP Media. Aprile 2010.
Gli stessi libri sono stati poi ripubblicati con
StreetLib in ebook e cartaceo.
Sempre con StreetLib (Per l’Accademia dei
Parmenidei):
"Il gemello decerebrato", fantascienza.
"Prendo il tuo corpo, un corpo, un cervello",
fantascienza.
"Milioni di mondi possibili" raccolta di poesie e
racconti.
"Bisogni". raccolta di poesie e racconti.
"Appunti di sociologia"; Sociologia e
comunicazione.
"Vita e morte d'amore", poesie.
Per la grafologia:
"Dove cerca il grafologo".
“Grafia suicidaria”
“La grafia dell'amore e dell'odio e altri metodi di
conoscenza dell’essere umano". Parte I
Parte II, Parte III e Parte IV.
“Quattro interviste impossibili”
"Another Marilyne"
2
“Gelsomino Giallo"; Poesie.
“Utero familiare”, romanzo, fantascienza;
“Mosè e la sfera di cristallo”, romanzo;
“1974; una storia”;
“Vita e morte d’amore”, Poesie.
In lettura gratuita, allo scopo di presentarsi:
"Ricordi di una scrittrice"
"Le favole finiscono
sempre bene,"
"Eudaimonia" Venti poesie in
lettura
“Lo sbobinatore ed il piccolo killer” e
molti altri lavori brevi.
Pubblicazioni su quotidiani, periodici e settimanali
di circa 1000 articoli di cronaca e cultura. Suoi
articoli sono comparsi su “Tribuna Stampa”, organo
di informazione nazionale dei giornalisti, il “Paese”,
“Più Bella” e molti altri giornali settimanali, mensili
e periodici d’Italia.
Pubblica articoli sul Web, tra l’altro:
http://www.statoquotidiano.it/author/bianca-fasano/
http://www.cilentonotizie.it/autore/?Autore=Bianca-Fasano
http://www.affaritaliani.it/sociale/suicidi-stoici120112.html?ref=ig
http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=47344&action=view
http://www.aphorism.it/bianca_fasano/
http://www.salernomagazine.it/tag/bianca-fasano
http://www.voceata.it/tag/bianca-fasano/
http://www.italiachiamaitalia.it/articoli/detalles/12340/LetteraOaOBerlusconi%2
0Operch%20OdovremmoOvotareOancoraOperOleiOOcOdiOBiancaOFasano.ht
ml
http://www.massimo.delmese.net/tag/bianca-fasano/
http://www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie-246234.html
http://www.idocentiscapigliati.com/2013/04/insegnare-religione-oggi-unaoccasione.html
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=44493
http://www.napolitoday.it/cronaca/passeggiata-per-il-vomero-bianca-fasano.html
http://www.frosinonemagazine.it/2013/07/pensieri-dopo-gli-esami-di-stato20122013/
http://www.orizzontescuola.it/node/33424
Ha registrato suoi lavori in forma di video sul Web.
La sua attività è facilmente riscontrabile ponendo su di un motore di ricerca
il suo nome e cognome.
Bianca Fasano
Altre qualifiche
La Fasano ha dedicato ampio spazio al “giornalismo di
frontiera” interessandosi alle problematiche sociali. Suoi
articoli sono comparsi su “Tribuna Stampa”, organo di
informazione nazionale dei giornalisti, il “Paese”, “Più
Bella” e molti altri giornali settimanali, mensili e
periodici d’Italia. "Più Bella" della Rizzoli, le ha
dedicato una intervista. Molti giornali on line riportano articoli
che la riguardano.
Ciao Bianca, grazie per avermi concesso questa intervista.
Ti conosco da tantissimi anni, dal 1996, quando presiedevi al primo premio “PARMENIDE” DI POESIA, NARRATIVA SAGGISTICA e parapsicologia”. Già da quell'esperienza venni in contatto con la tua grandissima umanità, e la tua propensione a proteggere e promuovere gli autori emergenti, e quelli, come tu li definisci "figli di un dio minore". Sei stata la fautrice di uno dei momenti più belli della mia carriera artistica, e mi onori con la tua presenza nel mio blog. Dunque, grazie! Cominciamo.
D): Come nacque questa iniziativa?
R): Si trattava di una “costola” della “Accademia dei Parmenidei”, nata nel 1995, che fu voluta da me e dagli altri soci fondatori, sia Cilentani sia provenienti da altre terre, avendo compreso la necessità di creare, in un mondo sempre più pressato dal contingente e dalle piccole grandi noie del quotidiano, un’occasione di riflessione, di aggregazione delle forze positive, di crescita spirituale e materiale e in senso lato una palestra di lavoro per quanti desiderino contribuire al miglioramento sociale, culturale e quindi economico della splendida area mediterranea denominata Cilento.
D): Nel tuo racconto "Ricordi di una scrittrice", affronti la storia autobiografica di una bambina, iscritta ad una scuola d'arte, che stupisce l'insegnante rivelando di voler diventare una scrittrice. In realtà, il tuo percorso con la pittura viaggia parallelo, o uno sovrasta l'altro?
R): Scrivere è nato con me, ovviamente si è sviluppato all’età in cui ho appreso a farlo. Pochi anni dopo ho appreso a dipingere, “nipote d’arte”: Carmine Moriniello, pittore sociale, era mio zio. La scrittura ha sovrastato la pittura quando mi sono resa conto che, per “provare a migliorare il mondo”, scrivere era più utile.
D): Tu sei una giornalista impegnata a fondo nel sociale, hai collaborato con diverse testate. Ci puoi dire come è nata questa attività?
R): Nel Cilento, dove mi trovai a vivere, per rispondere alla necessità di far crescere il territorio e aiutare gli esseri umani. Un esempio? L’Alento, il fiume del Cilento, “ci entrava in casa”. Velia (la terra di Parmenide), aveva bisogno di un parco archeologico per proteggerne i ricordi. Il Cilento, per essere in qualche modo “difeso”, anche dall’abusivismo edilizio, di un Parco Nazionale. Il territorio, per essere percorso, di una rete stradale. E tanto altro. Scrivere sui giornali e portare all’attenzione le problematiche poteva essere utile.
D): Tornando alla pittura, come convivono in una persona come te linguaggi così diversi?
R): La mia pittura è nata come “Pittura sociale”. I miei primi temi: la contestazione operaia, i contrasti e le problematiche razziali, la sofferenza umana, la ricerca psicologica nei ritratti. Inserendo questi problemi sociali negli articoli e negli scritti di altro tipo, è restata libera l’interpretazione cromatica, la bellezza, l’inventiva e la copia dai grandi del passato: Raffaello, Michelangelo, Dalì e Hayez.
D): Esperta di grafologia e fisiognomica. In quali ambiti eserciti queste conoscenze, e come sei arrivata a questi interessi?
R): Lo studio della grafologia e di ogni cosa poteva essermi utile alla comprensione dell’essere umano, mi ha sempre accompagnata. Ho usato la conoscenza anche per essere un’insegnante migliore. Ho scritto e pubblicato libri per insegnare grafologia e “comunicazione non verbale”, oltre ad aiutare gli esseri umani a difendersi dalla bugia (dirle e caderci) e dalla tendenza a costruirsi gabbie.
D): La sfera del paranormale occupa un posto importante nel tuo significato di vita e di ricerca. Vuoi parlarcene?
R): Complesso. Sensitivi si nasce. Percepire presenze, intuire il futuro, significa anche essere ipersensibili. Studiare la parapsicologia e scriverne può essere utile a chiarirsi le idee in proposito e tentarne di fornirne un quadro ad altri, può evitare che si cada in ottiche aberranti, che spesso compromettono un minimo di veridicità in merito. Il mio “Voci dal passato” è un tentativo in tal senso.
D): Nel tuo libro “Jessica Smith Association for revival and reliance. Risveglio (Idea da un fatto di cronaca)”, tratti con grande accuratezza e notevole fantasia il tema dell'ibernazione. Carla, la protagonista del romanzo di genere fantascientifico, è una Rebirth sedicenne che si risveglia in un’epoca sconosciuta, senza memoria del suo passato e dei suoi legami, ormai trapassati da tempo. Nel romanzo descrivi nei minimi particolari l'intera organizzazione di una società futura, le strutture sociali e familiari, perfino il tipo di alimentazione, inserendo il lettore, gradualmente, in quell'atmosfera così diversa da tutto ciò che si conosce. Come ti è nato l'interesse per questo argomento?
R): Da un fatto di cronaca: Al momento in cui lessi la storia vera ( Roma, 18 novembre 2016), che si nasconde dietro questo scritto, restai fortemente impressionata sentendomi molto vicina sia alla sofferenza della ragazzina (un'adolescente britannica ammalata di cancro, che ovviamente, desiderava vivere), che a quella dei genitori.
La madre era decisa ad aiutare la figlia nel desiderio di speranza che poteva darle l'ibernazione dopo il suo decesso, ma il padre non era d'accordo, per cui alla fine la ragazza ottenne dai giudici il via libera per essere ibernata (tra l'altro con un alto costo), nella speranza di essere un giorno "risvegliata" e guarita con nuove cure. Il corpo della quattordicenne fu trasportato negli USA e congelato tramite "criogenesi". Da un racconto (molto seguito), è venuto poi fuori un romanzo. Per scriverlo ho dovuto studiare e sviluppare dalla realtà presente un futuro “possibile”.
D): Come definiresti la tua missione, se ritieni di averne una?
R): Probabilmente ciascuno di noi ne ha una, anche senza saperlo. La mia? Se c’è, è il tentativo di diffondere un sapere che non resti sterile cultura nozionistica e aiuti l’essere umano ad “esserci”. Amo la concezione di Heidegger che definisce “l'uomo come gettato nel mondo, ovvero in una situazione esistenziale che non ha scelto, non ha programmato egli stesso”.
D): Scrivere è terapeutico?
R): Ritengo proprio di sì. Lo consiglio. Molti dei miei scritti mi hanno aiutata in momenti davvero difficili della mia vita.
D): Quali sono i tuoi sogni, i tuoi progetti da qui, diciamo, a dieci anni?
R): A settantatre anni? Non guardo troppo lontano. Mi sveglio e affronto la mia giornata lasciando un altro piccolo seme, sperando che divenga una piantina viva. Come questa intervista, nata da una conoscenza reciproca e positiva.
D): Il libro che non hai ancora scritto?
R): Davvero ne ho scritti tanti. Non immaginavo. Da domani leggerò, di Massimo Teodorani “Entanglement. L’intreccio nel mondo quantistico: dalle particelle alla coscienza”, su consiglio di mio fratello Vincenzo Fasano, ottantatre anni, scacchista e studioso. Ho la sensazione che la meccanica quantistica, che intendo studiare, possa rispondere anche alle mie domande di parapsicologia, laddove la scienza positivista si arena. Vedremo. Forse ne nascerà un libro.
D): Il libro di un autore o autrice che ti ha ispirato di più?
R): Difficile. Tanti letti e tanti amati. Forse D’Annunzio: “L’innocente”. Forse di Pirandello “Uno nessuno e centomila”, “Il fu Mattia Pascal”, ma anche “Il berretto a sonagli”. Tutto Pirandello insegna. I libri, insegnano. Tutti.
D): Ci parli dei tuoi libri, indicando dove li possiamo trovare?
R): Me lo chiedevano sottilmente ironici, tanti in passato. La scusa di non trovarli per non comprarli? Non ne potevo proprio più. Invece ora è semplice: Bianca Fasano su Google. Escono: in ebook e cartacei, gratuiti, anche.
D): Domanda fantasy, se ti va di giocare un poco. Immagina che dalla tua mente ora nasca un personaggio, maschile o femminile, reale o immaginario, che concluda con una frase la nostra intervista. Cosa direbbe?
sabato 28 gennaio 2023
sabato 14 gennaio 2023
mercoledì 21 dicembre 2022
giovedì 8 dicembre 2022
Cari Amici,
Ho appena pubblicato un libro di favole, intitolato "UNO STRAORDINARIO NATALE", adatto a grandi e piccini!
Sto continuando a usare lo pseudonimo Contessa Scalza, ormai ci sono affezionata, lo trovo simpatico; voi che ne pensate?
Ma questo libro è nato da una magia...La favola più lunga, infatti, e tutto il libro, sono dedicati alla mia gatta Cirillina, detta Ciry, che ci ha lasciati il 21 Ottobre scorso.
Per realizzare la copertina, pochi giorni prima di mandarlo in stampa mi stavo guardando in giro, non trovando niente che le rendesse giustizia. Una sera, accesi il pc e a tutto schermo trovai un disegno dolcissimo, ricco di dettagli disegnati con amore, con un messaggio dell'amica Silvia Riberti.
"Ti avevo pensato due settimane fa e l'ispirazione mi spingeva a ciò che vedi..", scrisse, riferendosi alla scomparsa di Ciry, di cui aveva letto su facebook.
Rimasi folgorata dalla coincidenza, e dalla manifestazione di empatia di questa pittrice, che da distante aveva percepito la mia tristezza, decidendo di donarmi un ritratto della micia!
Da quell'emozione, a chiederle il permesso di usare il dipinto per la cover, fu un attimo!
E così, ecco qua il frutto del nostro lavoro in collaborazione, disponibile subito nei formati e-book e cartaceo.
mercoledì 2 novembre 2022
“Chi sono io?” più volte si domandano gli attori che, per professione, scelgono di mettersi nei panni degli altri. Un lavoro quello dell'attore che può creare anche delle confusioni, delle difficoltà, vere e proprie crisi d'identità...
Il teatro però può essere anche efficace nel superare alcune difficoltà umane: con la terapia del teatro si possono superare molte insicurezze, ad esempio gli attacchi di panico. E proprio su questo ultimo punto Loredana Zino ne scrive nella premessa del suo nuovo libro “Memorie di una regista scostumata”: «Stavo toccando con mano il peggio che potesse riservarmi la sindrome da attacchi di panico, da lì in avanti non potevo far altro che imboccare la risalita». Loredana all'età di 35 anni ha cominciato ad occuparsi di teatro come regista e sceneggiatrice, scoprendo un mondo fantastico che le ha permesso di, come lei stessa scrive nel libro, «mettere in scena i miei casini interiori, i copioni che il mio inconscio, come meccanismo di difesa, mi spingeva a recitare nella vita. Non mi sento un caso speciale, al contrario, mi reputo molto comune. Ognuno di noi, che si esibisca in pietanze succulente o in tinteggiatura delle pareti, sia che entri in un'aula scolastica o di tribunale, obbedisce senza saperlo a dei copioni interni, perlopiù schemi difensivi radicati nell'infanzia».
Il teatro usato dunque come se si fosse dallo psicanalista, cercando di scoprire chi si è veramente, cercando ed accettando quei lati oscuri che tutti noi nel nostro inconscio abbiamo. «Per me – dice sempre Loredana- il teatro è stato una grossa palestra di vita. Fin dai primi esercizi dei corsi di recitazione ti fanno prendere coscienza del corpo. Nella posizione in cui sei ora, fai caso a come sono le dita dei tuoi piedi dentro le scarpe».
Nel libro, assieme a Loredana che è la voce narrante, possiamo incontrare numerosi amici e compagni di gioco. Lei si definisce come una regista «volutamente non professionale», quella che si direbbe essere un “cane sciolto”, umile, senza richiedere onori ed ambizioni per se.
Poiché non esiste un teatro di serie A ed uno di serie B, e come lei stessa ricorda ciò che la sua maestra, una certa Nannarella, le aveva insegnato: «Esiste il Teatro».
Nell'intenzione di Loredana c'è anche la volontà di fare avvicinare il pubblico al palcoscenico ed in primis il regista agli attori perché, come lei stessa scrive «i ruoli sono fatti per noi, e non noi per i ruoli». Anche se le gerarchie esistono nel teatro non dovrebbero, secondo Zino, ruoli così rigidi e definiti:«A me piacerebbe – scrive - ridurre questa distanza». Inoltre Loredana vorrebbe, facendo teatro, contribuire «a muovere le acque stagne in cui il teatro si dibatteva dal secolo scorso» e nello stesso tempo insinuare «nelle menti ribelli il tarlo della ricerca, e allora potevo farlo solo nel mio modo, spesso provocatorio». Nel volume Loredana Zino parla anche del corso di scrittura creativa che aveva messo in piedi, una bella esperienza «presso il centro Lara di terapie alternative in Largo Zecca, dove avevo uno sparuto gruppetto di allievi: tre donne di diverse età ed un uomo, incredibilmente motivati, forse attratti dalla mia aria delicata e dalla vena creativa ben delineata. Tenevo le lezioni il sabato mattina. Avevamo un lungo tavolo massiccio e una bella sala classica a disposizione, e sempre corredavo gli esercizi che proponevo ad una serie di musiche accuratamente selezionate, per il cui motivo viaggiavo con le borse sfondate dai cd e dai libri. Conservo ancora le lettere che ci scambiammo con la mia allieva, la Francese, e le lettere d'amore che inventavo per un certo Ernesto, con lo scopo di aiutarlo a conquistare la sua bella. Fui senza saperlo una di quelli che attualmente si chiamano Ghostwriters, scrittori fantasma che scrivono per altri». Una donna dunque dalle molteplici risorse ed energie, tanto che in seguito spaziò dai «gruppi e laboratori, dalla Scrittura Zen ai Poeti Maledetti, da Jesus Christ Superstar al Disegno Libero e Mandalico, coadiuvata da Geronimo quest'ultimo; e quando fui in grado, corsi e workshops di teatro e teatroterapia». Un artista a tutto tondo, insomma, fatta di notevoli esperienze ed avventure professionali avviate a 360 gradi. Il tutto ed anche altro scritto in questo meraviglioso libro di memorie, edito in proprio, che ci fa capire come ognuno di noi può essere se stesso mettendosi in gioco e cercando di capire le varie possibilità, artistiche o meno, che la vita ci offre.
Senza dimenticarci che, fondamentalmente, il teatro è corpo e che è necessario prendere confidenza con esso.
Davide Pelanda
https://www.amazon.com/dp/B0B8R937YB?ref_=pe_3052080_397514860
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